E la nave (forse) non va
Non sono per niente tranquillo e ho ancora qualche dubbio sull’esito di queste elezioni.
Da troppe parti si alzano toni trionfalistici, già si discute di chi sarà ministro di cosa, e a volte mi pare di sentire lo sgradevole odore di gioiosa macchina da guerra, quella che secondo Occhetto avrebbe dovuto vincere nel 1994 e invece fu stracciata miseramente.
Ma ormai ci siamo e basta aspettare, con calma e cercando anche di dormire la notte.
Un segnale positivo, anche se trasversale, che mi fa sperare che Berlusconi possa essere finalmente cacciato, arriva da Palermo.
Giovedì l’Udc ha chiuso la sua campagna elettorale in Sicilia con il comizio di Casini. Sul palco insieme a lui c’erano Totò Cuffaro (sotto processo per favoreggiamento aggravato alla mafia, nonché candidato Governatore delle destre alle prossime elezioni regionali siciliane) e Calogero Mannino (condannato per concorso in associazione mafiosa), secondo e terzo della limpida lista Udc per il Senato.
Mannino, con le tipiche involuzioni del linguaggio da vecchio democristiano, ha preso le distanze da Berlusconi, quasi scaricandolo.
Se un topo del suo calibro scappa alla vigilia delle elezioni nazionali e con le regionali alle porte, allora forse ci sono speranze concrete che la nave stia affondando sul serio.
Poi, se va bene a livello nazionale, qui in Sicilia si tratterebbe di aprire una battuta di caccia ai topi che scappano.




luciano ha scritto:
ho utilizzato il tuo bellissimo post nel mio blog
se non ci sono problemi ok
nel caso contrario mi fai un commento nel post del mio blog in maniera che so come comportarmi eventualmente in una maniera diversa? grazie
Anima Salva ha scritto:
A volte penso che se dovesse vincere, in realtà vuol dire che l’Italia lo vuole. anche voi meritereste qualcosa di diverso da Cuffaro. Il prossimo passo è spodestarlo e noi bloggers vi aiuteremo!
Carmelo ha scritto:
Certo, se bastassero i blogger a spodestare un politico…
Cuffaro sarebbe già a casa!
supramonte ha scritto:
vada come vada il voto nazionale, ma in sicilia cuffaro bisogna spedirlo a casa a calci nel sedere! forza rita!