In basso a sinistra
Da un lato, anche a sinistra, ci si rallegra delle piccole e timide aperture di Carlo Maria Martini di cui ho anche scritto qui, dall’altro, come dice Moltitudini qui, Vladimir Luxuria non firma la proposta di legge presentata da Grillini sui Pacs, sostenendo che non è in linea con il programma dell’Unione.
Intanto in Spagna il cardinale Carlos Amigo ricorda a Zapatero, non senza qualche accenno di polemica, che aveva promesso l’approvazione della legge sui diritti dei transessuali, sostenendo che:
si tratta di una questione legale che non ha niente di frivolo. L’assegnazione del sesso si fa attraverso un’ispezione semplicemente esterna degli organi genitali. Ci può essere una persona che ha solo l’apparenza esterna dell’uomo o della donna, ma non si riconosce nell’identità che le viene assegnata.
Non è che la sinistra italiana pecchi troppo di provincialismo?




Tisbe ha scritto:
Nessuno è perfetto, nemmeno la sinistra
moltitudini ha scritto:
Innanzi tutto grazie della…citazione.
Per il resto….su Martini, come ho detto…mentre trovo davvero gravissimo che Luxuria non abbia firmato la proposta di legge, ed è quindi triste sintomo di quanto segnali tu, diversamente la penso su Martini.
Non perchè io creda che Martini abbia detto chissà che..ma perchè relativizzo intervista e contesto.
Se le parole di Martini le avesse dette, che ne so..un esponente DS o della sinistra, sarebbe qualcosa da accogliere davvero poco positivamente.
Dette da Martini, ossia tenendo conto da dove arrivano quelle frasi, non posso non prenderne atto positivamente.
E’ chiaro che per come la vedo io sono cmq posizioni arretrate, però se dette da un esponente della gerarchia ecclesiale, assumono un’importanza nel senso che ti ho già detto: banalizzo, se al riconoscimento di certi diritti , in Italia, ci si arriverebbe tra 200 anni..se nel mondo cattolico qualcuno fa timide aperture come ha fatto Martini, magari ci si arriva tra 150 anni, perchè possono apèrire un piccolo spiraglio di dibattito dentro quel mondo a me ovviamente avverso e avvicinare un poco l’obiettivo.
Non so se mi spiego.
Giamo ha scritto:
Moltitudini, capisco quello che dici, ma lo condivido solo in parte.
Anche la dichiarazione che riportavo è stata rilasciata da un cardinale e mi pare che sia a miglia di distanza dalle timidi parole di Martini.
Il dubbio che mi sorge è che forse in Italia c’è un leggero di calo di attenzione che porta ad accogliere quelle piccole aperture come sconquassi e a non accorgersi che accanto a noi il dibattito è andato molto più avanti, forse anche grazie ad una sinistra più laica e meno preoccupata di turbare il sonno dei cattolici.
moltitudini ha scritto:
Ma su questo sono d’accordissimo, ci mancherebbe.
E’ che il mondo cattolico italiano, dentro il mondo cattolico in generale, è un -ahimè- un universo a sè.
Tra l’altro la curia spagnola già un anno e mezzo fa fece, ad esempio, aperture nei confronti del preservativo.
Io mi rendo ben conto, figurati (hai visto il mio blog) che le cose fuori si muovono diversamente, purtroppo abbiamo a che fare con la società italiana.
Attenzione però, io dicendo questo non dico affatto che la sinistra debba andare coi piedi di piombo. Al contrario: la sinistra dovrebbe andare a fondo in modo fermo nelle questioni, a prescindere del fatto che nelle gerarchie ruiniane vi siano o meno aperture.
Quindi, Martini o no, chi dovrebbe difender la laicità e battersi per l’allargamento dei diritti, dovrebbe farlo comunque, poco mi importa che Martini apra o no.
Poi, se devo, da fuori, guardare il mondo cattolico italiano, ben venga l’apertura di Martini, se lì dentro può dar luogo ad un dibattito.
Ma ripeto, e qui il mio discorso diventa affatto diverso dal tuo, chi dovrebbe difendere laicità, autodeterminazione della donna, etc. etc, lo deve fare comunque, Martini o no.