La governante

Il 28 maggio in Sicilia si torna a votare per eleggere il presidente della regione.
Da un lato Totò Cuffaro, forte di un processo in corso per favoreggiamento alla mafia oltre che dell’appoggio di quasi tutta la Cdl, e dall’altro Rita Borsellino, indicata inizialmente dai “cespugli” e poi diventata sfidante ufficiale a seguito delle primarie regionali in cui ha ottenuto circa 125mila preferenze.
Le possibilità reali che la Borsellino possa farcela sono minime, mentre altissime rimangono le speranze di tanti.
Qualche giorno fa Claudio Fava ha rilasciato un’intervista a Repubblica-Palermo in cui, lamentando un certo lassismo da parte del centrosinistra sia locale che nazionale, avvertiva dei rischi che una sconfitta in Sicilia rappresenterebbe anche per Prodi.
La destra ripartirebbe da qui, con rinnovato slancio, la propaganda che vuole il paese con la Cdl e lo scacco sarebbe totale, e probabilmente irreversibile, per quanti si sono impegnati e spesi su una candidata indicata a simbolo di un modo diverso di intendere la politica, gli affari pubblici, la partecipazione sociale e la lotta per la legalità.
Sembra di assistere ad una sconfitta annunciata in cui troppi non vogliono correre il rischio di bruciarsi.

5 commenti


  1. Francesco Costa ha scritto:

    Sarà dura per Rita. I sondaggi la danno in lievissimo vantaggio, ma in Sicilia sono ancora meno affidabili che altrove.
    Non ho letto l’intervista di Fava ma ne condivido la preoccupazione: si vota tra una decina di giorni e qui non si è ancora visto nessuno dei leader nazionali. Si dirà che al momento sono tutti impegnati a pensare ad altro, ma i leader del centrodestra stanno già tirando la volata ai loro candidati per le amministrative.
    Se dovessero trascurare il fronte siciliano farebbero un grave errore. Purtroppo, solo loro possono fare qualcosa. La sinistra in Sicilia non esiste, e la candidatura Borsellino non va giù alla Margherita (che in Sicilia è un circolo di ex-Fi e aveva proposto alle primarie il suo candidato ex-Fi) e ad una parte dei Ds.

    La vittoria di Rita in Sicilia sarebbe l’unico vero segnale di cambiamento in Italia.
    La sua sconfitta sarebbe un colpo alla nuca che il centrosinistra non può permettersi di subire.


  2. capemaster ha scritto:

    Sono sostanzialmente d’accordo. Ho questa sensazione anche io.


  3. ajeje87 ha scritto:

    non sono sensazioni, ma è la realtà. la sinistra in sicilia non esiste e non ha speranza di farcela, neanche se arrivassero in sicilia prodi, fassino, d’alema e chiunque altro leader di sinistra che da noi non metterà mai piede. Quindi, perchè perdere tempo?


  4. biagio ha scritto:

    non vorrei fare la parte del troll. ma su questo blog, tra le tante cose serie, sarebbe il caso di cominciare a parlare di calcio. in ogni caso il tema del malgoverno …


  5. biagio ha scritto:

    scusate…vi segnalo un blog cult http://www.juveinb.com

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