Questione di laicità
Intervenendo nel dibattito in corso sull’eutanasia, il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti, contesta l’ipotesi che ci troviamo di nuovo di fronte ad una divisione tra laici e cattolici. Laicità è uno di quei concetti che, in Italia, continuano a mettere paura.
A me pare invece che proprio di questo si tratti. La discriminante nell’affrontare il problema è tutta lì.
Da un lato ci sta una visione morale particolare, quella cattolica, che sostiene la sacralità della vita e ne riconduce, in ultima istanza, la disponibilità solo a Dio.
Dall’altro ci stanno le morali altre, che non pretendono certo di convincere i cattolici della giustezza della propria posizione, ma esigono che nessuna morale particolare debba e possa essere imposta a chi non la condivide.
Se lo stato riconoscesse il diritto individuale a scegliere sulla propria vita e sulle condizioni e modalità della propria morte, riconoscerebbe un diritto a chi, come me, non accetta la visione etica della Chiesa cattolica, ma naturalmente non potrebbe forzare nessuno verso quella scelta.
Se i cattolici vogliono rimanere coerenti con se stessi e con la propria professione di fede, che lo facciano pure. Nessuno può nè vuole obbligarli.
Ma perchè devono arrogarsi il diritto di imporre a tutti la loro rappresentazione della vita e della morte?




Sostiene Proudhon ha scritto:
un concetto semplice, chiaro e conciso. non ci vuole un genio o un pionere coraggioso per capirlo (anzi, è previsto dalla costituzione stessa, nonostante il contraddittorio articolo 7); eppure, praticamente la maggioranza dei politici non riescono a capirlo. io sono veramente avvilito
raser ha scritto:
perchè un cattolico integralista, come ogni integralista, è convinto che sia giusto importi la sua morale, anche se tu non la condividi: è per il tuo bene, un giorno lo ringrazierai…
Sostiene Proudhon ha scritto:
ecco, ma noi abbiamo scritto una costituzione apposta per impedirglielo, al cattolico integralista, di comportarsi così. glielo dovrebbe impedire la costituzione stessa. in teoria.
capemaster ha scritto:
dobbiamo incominciare a capire che non siamo in uno stato liberale.
Tisbe ha scritto:
Una volta ricordo che così apostrofai una persona che diceva di comportarsi in un certo modo per il mio bene: Al mio bene ci penso io. Tu che caxxo ne sai del mio bene? Infatti quella persona mi ha fatto solo del male. Forse oggi ne è persino consapevole. Morale: odio le religioni, gli integralismi e tutti coloro che pensano di avere la verità in tasca e te la vogliono imporre! In caso di malattia irreversibile, io voglio morire, ne sono SICURA
Katecata ha scritto:
Ma lo immaginate se TUTTI quelli che sono ammalati più o meno gravemente chiedessero di potersi suicidare liberamente cosa succederebbe? Certo, sarebbe comodo perdere un 20% di popolazione, prima lo rendevano possibile le epidemie ora ,peccato, non più,perchè ci sono troppe medicine e medicinali.
Tuttavia, non mi pare che sia impossibile praticare l’eutanasia in Italia: se si è bravi, se lo si fa in silenzio, se si ha un amico medico consenziente, l’affare è fatto e nessuno ne ha saputo niente.
Probabilmente parlandone tanto si peggiora la situazione….-
giamo ha scritto:
@Katecata
Il punto non sta tanto in quante persone chiederanno di praticare l’eutanasia o se sia possibile farlo anche adesso in maniera illecita, quanto sul riconoscimento, a determinate condizioni, del diritto individuale a gestire condizioni, modalità e tempi della propria morte. Uno stato laico, che non fa sua nessuna posizione etica particolare, a mio parere, dovrebbe riconoscere questo diritto.
Alessandro Capece ha scritto:
Il nostro Stato è laico e non confessionale, come prevede la nostra Costituzione.
Ciononostante i preti riescono a imporci la loro volontà semplicemente ricattando le marionette politiche che abbiamo mandato in Parlamento.
La soluzione del problema è facilissima, ma tutti fingono di non capire.
Il 78% degli italiani favorevoli all’eutanasia possono costituirsi in Comitato per la raccolta di mezzo milione di firme, chiedere un referendum sul tema e impegnarsi perché i laici vadano a votare.
Facile, non è vero? E allora perché tutti si lamentano e nessuno si dà da fare?
rigitans ha scritto:
pure te hai ragione. però comunque ci stiamo ritrasformando in un paese cattolico integralistico. e la cosa non va bene comunque.