Iena ridens

La recente vicenda delle Iene mi suggerisce un paio di domande.
1. Davvero qualcuno immaginava che all’interno di una popolazione costituita da circa 1.000 persone non ce ne fosse qualcuna che fumasse una canna o facesse uso di cocaina? Credo che all’interno di quel campione ci siano anche alcolisti, depressi, divorziati, razzisti, separati, atei, bulimici e chi più ne ha più ne metta.
2. Vedere quel servizio in tv può aggiungere (o togliere) qualcosa all’intera vicenda? Penso di no. Potrebbe, al massimo, appagare la curiosità, un po’ morbosa, a dirla tutta, di qualcuno e niente altro.
Il punto adesso è, a mio parere, tutto politico.
Questo governo (e questo Parlamento) sarà in grado di abolire la legge Giovanardi-Fini e mettere fine ad una politica stupidamente (e inutilmente) proibizionista?
Questo governo (e questo Parlamento) sarà in grado di attuare una seria politica di riduzione del danno?
Se i termini della discussione proseguono sui toni che abbiamo ascoltato in questi giorni, direi proprio di no.

3 commenti


  1. observer ha scritto:

    In effetti, si rischia di per dere di vista il vero problema. Come al solito, dietro a tanto fumo c’è sempre poco arrosto e epr di più…sa pure di bruciato!


  2. moltitudini ha scritto:

    Ho scritto anche io su questa vicenda..non avevo ancora letto il tuo blog, son lieto di esser d’accordo con te. :)
    Ho fatto un giretto, ovviamente anche tra ui blogger di sinistra, furoreggia la demagogia populista.


  3. moltitudini ha scritto:

    le reazioni “di sinistra” a questa vicenda, che ho letto qua e la, sono davvero il segno di come si sia perso ogni orizzonte..il problema è semplicemente e profondamente culturale, ideologico in senso “buono”, e segna una subalternità drammatica. Ma come ci siamo arrivati?

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