Non vedo e non sento, ma parlo

Qualche giorno fa era scoppiata la polemica, sollevata dalle destre e prontamente cavalcata da pezzi del centrosinistra, sull’audizione in commissione Affari sociali della Camera della Lega italiana famiglie di fatto (Liff).
In quella occasione diversi parlamentari si erano rifiutati persino di ascoltare i rappresentanti delle coppie di fatto, con la scusa che quelle unioni non erano legali e quindi i loro rappresentanti non rappresentavano nulla.
Ieri si è replicato: lite, stavolta tutta interna al centrosinistra e alla maggioranza, sull’accoglimento di una direttiva europea sulla libera circolazione degli individui che, in un passaggio, accenna a forme di famiglia non fondate sul matrimonio.
I soliti noti, Rutelli, Bindi e Fioroni, tuonano alla lesa maestà, paventando che in questo modo si introdurrebbe in Italia un riconoscimento indiretto delle unioni civili.
I guardiani del faro della cristianità imperversano: si rifiutano di ascoltare, fanno finta di non vedere, ma, a differenza delle tre scimmiette, non smettono di ricordarci che in Italia la laicità dello Stato è solamente un’ipotesi tutta da verificare.

2 commenti


  1. raser ha scritto:

    sbagliato: in italia la laicità dello stato è un’ipotesi confutata da tempo…;-(


  2. RiGiTaN's ha scritto:

    un altro punto su cui c è poco da discutere. non faranno i pacs? ok, ma comunque devono fare una legge sulle coppie di fatto come da programma. altrimenti partirà una campagna denigratoria(e giustificata) nei confronti di questo governo. devono capire che si devono sbrigare a riformare radicalmente la legge 30 e a fare una seria e precisa legge sul conflitto di interessi, altrimenti veltroni se lo dimentica di diventare premier, anche se avesse il giocattolino del partito democratico. un saluto, RiGiTaN’s

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