Ridurre il danno

L’altro ieri scrivevo, a proposito del decreto che innalza la quantità di principio attivo della cannabis detenibile per consumo personale, che non si trattava di una svolta epocale e sollevavo qualche dubbio sulla reale volontà di questo governo verso il superamento della Fini-Giovanardi.
Leggo adesso che 51 componenti della maggioranza (quasi tutti della Margherita) hanno firmato un documento che critica il provvedimento della Turco e chiede al ministro di ritirarlo. Tra i firmatari, manco a dirlo, ci sono Paola Binetti, Luigi Bobba e tutto il gruppone dei teo-dem.
Ora, se 51 parlamentari dell’attuale maggioranza si scagliano contro il semplice innalzamento della quantità di sostanza che determina la distinzione tra spaccio e consumo, mi chiedo cosa faranno quando si comincerà, se mai si comincerà, a discutere seriamente di politiche di riduzione del danno (della droga, non di una pessima legge).

4 commenti


  1. Titollo ha scritto:

    La Turco ha minacciato di dimettersi se il decreto non passerà così com’è. Speriamo abbia davvero il coraggio di imporsi. Io non ci credo molto.


  2. raser ha scritto:

    Già, si comincerà mai? Purtroppo Ruini è riuscito a infilare i suoi scagnozzi in entrambi gli schieramenti, ma è nel nostro che faranno più danni


  3. moltitudini ha scritto:

    Uh, su questa reazione dei 50 parlamentari ho scritto pure io, qualche giorno fa. Io mi chiedo..ma quando stavano a scrivere il programma, questi..di che diavolo parlavano???


  4. art2 ha scritto:

    per buttare giù berlusconi mi son turato il naso quest’anno, ma alle prossime elezioni “amputerò” entrambe le gambe…

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