Leggi di Dio
Qualche giorno fa c’è stata una discussione interessante sul blog di Capemaster a proposito del libro di Eugenio Lecaldano, Un’etica senza Dio.
A margine di quella discussione, si è anche parlato del rapporto tra morale e diritto.
Il diritto, a mio parere, deve sottostare alla sola regola del lecito e dell’illecito. Il compito delle leggi dovrebbe essere quello di definire e regolamentare i rapporti tra i cittadini e non di stabilire cosa sia il bene e cosa il male, pena la caduta in uno stato etico, dittatoriale o teocratico.
Un esempio illuminante, tra i tanti, è la legislazione sulle droghe.
Nella legge attuale c’è, a mio modo di vedere, questa commistione deleteria tra morale e diritto. Si considera un male il fatto stesso di drogarsi, non importa se con droghe pesanti o leggere e non importa se non si tratta alla stessa stregua il consumo di altri tipi di sostanze, come l’alcool e il tabacco ad esempio.
Da questa definizione di male, si fanno discendere le norme che puniscono l’uso della droga, qualunque essa sia, con pesanti sanzioni amministrative e con il carcere.
Scrive Maria Luisa Boccia su Fuoriluogo, il mensile del Forum droghe
“il vero bersaglio è l’autonomia del singolo e delle singole.
[...] Come mai non sono oggetto di campagne etiche, la tortura, l’ergastolo, le morti sul lavoro, il commercio di armi?
[...] Se Chiesa e Stato perdono la presa su ciascuno di noi, la perdono erga omnes. Per questo pongono divieti. E per farli accettare si appellano paternalisticamente ai valori”.
Come darle torto? E, soprattutto, come superare questa impostazione nell’affrontare le cosiddette “questioni etiche”, quando la quasi totalità dell’attuale classe politica è pronta ad avallare, per le più svariate ragioni, i dettami delle gerarchie cattoliche, dei teo-dem e dei teo-con, facendo carta straccia della laicità dello stato?




raser ha scritto:
molto dipende dal fatto che in Italia il candidato si presenta sventolando valori morali, sui quali sa di poter contare per assicurarsi l’appoggio di certi poteri
capemaster ha scritto:
E pensare che una volta erano i druidi a drogarsi per avere un più mistico contatto col divino…
Sono completamente d’accordo…
capemaster ha scritto:
per rispondere alle domande finali, la migliore risposta potrebbe essere:
cambiamo paese.
Tisbe ha scritto:
Bellissimo questo post. I miei più vivi complimenti. L’Etica della Chiesa mi piace sempre meno perché non cerca il Sommo Bene ma il mantenimento del POTERE
Ciao e Buon 2007