Disegno intelligente
L’impressione è che la dottrina del disegno intelligente abbia un obiettivo di facciata dietro il quale si nasconde un bersaglio ben più grosso. E’ un attacco rivolto non tanto e non soltanto alla teoria dell’evoluzione darwiniana, ma all’autonomia e alla specificità della scienza in quanto pensiero intrinsecamente anti-ideologico.
Discende da una visione di società improntata a valori religiosi pervasivi che mirano a influenzare l’insegnamento e la legislazione. E’ il frutto di una religiosità invadente, militante e discriminatoria che attraversa oggi le confessioni più diverse e per la quale una scienza libera e propulsiva è obiettivamente un problema: deve essere posta sotto tutela di un’autorità più alta.
Queste sono le conclusioni, preoccupanti e preoccupate, cui giunge Telmo Pievani in Creazione senza Dio.
La dottrina neocreazionista del disegno intelligente contrappone alla spiegazione scientifica e naturalistica dell’evoluzione per selezione naturale l’ipotesi secondo cui la storia naturale sarebbe stata fin dall’inizio diretta da un “disegno superiore”.
Nel corso di tutto il libro, Pievani smonta pezzo per pezzo le strategie comunicative e persuasive adottate dai teorici dell’intelligent design, criticandone alla base la pretesa scientificità. La scienza non non ha come obiettivo quello di spiegare tutto. Il suo compito è porsi domande, costruire teorie e verificarle.
Ma soprattutto deve
condividere le regole della comunità scientifica internazionale: esibire evidenze empiriche e argomentazioni, condivisione delle conoscenze acquisite, disponibilità al controllo incrociato, pubblicità delle scoperte e dei protocolli di ricerca adottati, ripetibilità degli esperimenti, falsificabilità dei contenuti e del metodo
tutti aspetti che la teoria del disegno disattende sistematicamente.
Il problema allora sta nell’uso politico della scienza. Adottando una posizione pseudo-liberale, i seguaci della teoria del disegno intelligente sostengono che questa debba essere insegnata nelle scuole, accanto alla teoria evoluzionista. Bush, nel 2005, appoggia questa richiesta. In Italia non si è ancora arrivati a tanto, anche se esistono voci “autorevoli” che spingono in tal senso.
Ma se tutto è scienza, se qualunque teoria, anche la più bislacca, può pretendere di stare sullo stesso piano di qualunque altra, allora non si spiega la ragione per cui non dovrebbe essere insegnata anche la teoria
del dio degli spaghetti che ha previsto e creato tutto: il mondo è stato progettato da un essere tentacolare superintelligente con due furbi occhietti da alieno e una ricciuta capigliatura a base di pasta.
A conclusione del suo lavoro, Pievani riporta la sentenza del giudice John Jones III, conservatore e repubblicano, credente e praticante, che, nel corso del processo svoltosi a Dover per decidere se la teoria dell’intelligent design avesse dovuto trovare spazio nell’insegnamento scolastico, sostenne:
A onor del vero la teoria darwiniana dell’evoluzione non è perfetta. Tuttavia il fatto che una teoria scientifica non possa offrire la spiegazione di tutto non dovrebbe essere usato come pretesto per introdurre nelle classi di scienze un’ipotesi alternativa inverificabile fondata sulla religione o per travisare posizioni scientifiche ben fondate.
Parole che dovrebbero far arrossire di vergogna tanti liberal di casa nostra.




Sostiene Proudhon ha scritto:
l’esempio del giudice Jones è emblematico: non si può certo dire che in America la religione conti poco nella vita pubblica… ma le istituzioni resistono, impermeabili ai tentativi mistificatori e fedeli al metodo democratico.
in Italia, invece, il cattolicesimo non solo pesa come un macigno nella società, ma politica ed istituzioni si lasciano condizionare molto più facilmente.
il vero problema, comunque, è a lungo termine, e riguarda le masse: un vero e reale progresso collettivo mi sembra difficile finché le persone continueranno a preferire l’esser prese in giro dai vari scientology, dai vari disegni intelligenti, dal clero di ogni tipo e da vanna marchi, invece di cominciare a fare i conti con le loro coscienze. non solo la religione è l’oppio dei popoli, ma a far bene i conti ha fatto e fa ancora più morti delle droghe chimiche.
capemaster ha scritto:
Vorrei correlare il DDl Mastella al Creazionismo… Chi immagina le conseguenze?
Grazie della recensione, lo compro subitissimo.
raser ha scritto:
Potremmo sempre cedergli in blocco Città del Vaticano e trasferirgliela a Washington DC
moltitudini ha scritto:
Volevo farci anche io un post, su questa cosa.
Ho seguito un ibattito in TV (probabilmente lo hai visto pure te).
Mi ha colpito..ad esempio, come un sostenitore -a ripro0va del D.I.-affermasse come la cellula UMANA è troppo..perfetta…ed, altrettanto..l’occhio..UMANO….
Mi dicevo: beh, perchè insistere tanto con l’aggettivo “umano”? La celula umana , così come l’occhio..son perfetti tanto quanto quelli della zebra o del riccio.
Quale sia il motivo, ovviamente..è chiaro.
Altrettanto…si diceva”l’uomo è intelligente..l’animale segue l’istinto”.
Affermazione che qualsiasi etologo nemmeno laureato, od anche studente di biologia di terza liceo, accoglierebbe con una risata.
cibe ha scritto:
La scienza e’ solo in grado di scoprire e quindi enunciare le leggi naturali e poi sfruttarle a nostro vantaggio. Invece nulla e’ in grado di dire su come le leggi naturali si siano formate ed ancora meno riesce a modificarle, sia pure localmente.
Quando saranno chiare queste cose, allora forse sara’ all’altezza di analizzare l’esistenza di Dio, per ora dovrebbe dire solo “non so” senza invadere campi che appartengono alla filosofia ed alla fede.
Oltre a tutto la teoria dell’evoluzione non puo’ escludere che le leggi naturali siano state fatte esattamente cosi’ come sono per raggiungere un certo obiettivo.