A chi giova?

L’immagine simbolica della sconfitta della sinistra radicale sta tutta in una piazza che rimarrà vuota, desolata e desolante, in un presidio non presidiato da nessuno se non dai segretari di partito e da pochi altri fedelissimi di fronte e in contrapposizione ad un corteo partecipato e rumoroso, che rivendica il proprio diritto a contestare Bush, a critare un certo modo di far politica, a chiedere e pretendere una svolta che difficilmente ci sarà.

In molti ne saranno sodisfatti, a cominciare dallo stesso centro-sinistra per passare al centro-centro e al centro-destra. Temo però che a pagarne le conseguenza non sarà solo la sinistra radicale.

La politica al ribasso, che tende continuamente a scollarsi e distanziarsi da quella che dovrebbe essere la propria base di riferimento e che alla richiesta di maggiori diritti risponde concedendo piccoli e maldestri aggiustamenti, quando non marce indietro indecorose, tratto comune all’intero governo Prodi, è una strategia che non porta da nessuna parte se non nelle braccia ben aperte ed accoglienti della destra.

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2 commenti


  1. Mario ha scritto:

    Giuste considerazioni.
    p.s.
    ti consiglio di leggere anche storia popolare degli stati uniti
    un saluto
    Mario


  2. antonio ha scritto:

    E sono curioso di vedere come si comporterà Prodi quando si dovrà affrontare la questione tanto spinosa del Kosovo!

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