Se la Madonna piange…

Notava Franco Berardi Bifo sul Manifesto di ieri che, qualche tempo fa, in occasione della pubblicazione delle vignette danesi che facevano satira su Maometto e sull’Islam scatenando le ire dei musulmani nel mondo, l’opinione pubblica occidentale si era sollevato in difesa del diritto a che quelle vignette non venissero censurate, il tutto in nome della libertà di espressione.
Fra questi paladini c’erano anche personaggi improbabili come Roberto Calderoli, che non esitò, da ministro, ad esibire in diretta tv una maglietta con la riproduzione di una delle vignette incriminate. Sempre tra le fila dei difensori si schierarono un buon numero di blog, quasi tutti di destra, che pubblicavano orgogliosamente un banner a sostegno della Danimarca, naturalmente in difesa della libertà di espressione.
Ci si potrebbe chiedere, oggi, dove siano andati a nascondersi questi strenui crociati del libero pensiero.
Perché non fanno magliette e bannerini con su scritto “La madonna piange sperma”, provocatorio titolo di una mostra, curata da CarniScelte, in programma per il 29 giugno a Bologna, che non sarà allestita perché la Curia non ne ha gradito il titolo?
Come mai non difendono più la libertà di espressione, nell’arte come nella satira o in qualunque altra manifestazione del pensiero?
Dobbiamo forse sospettare che le difese di allora fossero solo in funzione antimusulmana con discrete venature razziste?

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13 commenti


  1. Bamoto Yoshibama ha scritto:

    Non mi sembra che nelle vignette danesi Maometto piangesse sperma.


  2. ateo maledetto ha scritto:

    Eh cazzo, e pensa alla vita che farà il povero artista costretto d’ora in poi a vivere sotto scorta e con una condanna a morte sulla testa. Senza contare le ambasciate bruciate, i boicottaggi, le manifestazioni con morti e feriti dei fondamentalisti cattolici a Dublino e Salisburgo…

    Ma Bifo è cretino o in malafede?


  3. giamo ha scritto:

    @Bamoto Yoshibama: e quindi?
    @ateo maledetto: dove starebbe la malafede?


  4. Humbert Humbert ha scritto:

    già


  5. capemaster ha scritto:

    Certo che il primo commentatore è sagace, eh? (c’era anche di peggio, nelle vignette)
    Condivido la tua analisi, io non scritto nulla a riguardo perchè troppo incazzato, sarei scaduto nell’offesa.
    Grande Giamo!


  6. ateo maledetto ha scritto:

    @giamo
    La malafede? Nel cercare di credere, o di far credere, che le reazioni alla mostra e alle vignette siano equivalenti; nel cercare di far credere che un prete rompicazzo (di cui, ahimè, l’Italia è piena) ed un amministratore locale leccaculo (di cui, ahimè, l’Italia è inflazionata) siano equivalenti a quel che è successo per 12 vignette insipide, e che i due attacchi alla liberta di espressione siano della stessa gravità (o che il prete rompicazzo sia addirittura peggio)

    @capemaster
    C’era di peggio nelle vignette? Davvero? Mi fai un esempio?


  7. giamo ha scritto:

    @ateo maledetto: il punto non è stabilire chi sia più cattivo di chi.
    La difesa della libertà di espressione è, a mio modo di vedere, un principio che non può ammettere le mezze misure: o la difendi anche e soprattutto nei casi in cui non sei d’accordo con quello che viene sostenuto e a prescindere dalle conseguenze più o meno violente che ne scaturiscono, o non la difendi.
    Se la difendi solo quando ti fa comodo è opportunismo.


  8. Defensor_Fidei ha scritto:

    Nessuno di voi si è reso conto che riferire seccati che a difesa delle vignette danesi, e allo sprezzo per la madonna che piange sperma, vorrebbe sostenere che su maometto è lecito scherzare sempre e a volontà, mentre sulla chiesa c’è sempre censura e costernazione. Fosse davvero così! La satira su Maometto è difusa come la neve nel sahara, e se hanno difeso con appelli e manifestazioni la libertà di espressione così accoratamente, non è perchè c’è pregiudizio contro l’islam, ma perchè la satira così abituata a far a pezzi Gesù e la Madonna, non vuol essere da meno anche con Maometto. Svegliatevi la satira contro Gesù è talmente diffusa che ogni bambino sa almeno 170 oscenità sul figlio di dio e sua madre. Mentre la satira su Maometto è diffusa come la neve nel sahara, e poi si parla di censura! Brian di Nazareth, Il codice da vinci, L’ultima tentazione di cristo, Totò che visse due volte, Scary Movie 3, Dogma, sono forse film contro il profeta di Allah? E sono stati censurati?


  9. Titti ha scritto:

    sospettiamo, sospettiamo…


  10. Marco ha scritto:

    Vorrei capire una cosa, vediamo se riuscite a spiegarmi. Essere favorevoli alla libertà di espressione significa che non vi disturba se scrivo qualche porcata sulla vostra sorella o moglie o chi vi sta vicini? Non credo e peraltro rischio di trovarmi davanti ad un giudice e a risarcire qualcuno. Concordo con “Ateo maledetto” (anche se non approvo il nick) sulla gravità del significato della mostra (ma credo che un ateo non arrivi a capire quanto siano vomitevoli certe cose). Io personalmente non riesco neanche a scriverle, figuriamoci intitolarci una mostra. Allo stesso modo ho rispetto della sorella di chiccessia e non ledo l’immagine o la reputazione di nessuna sorella. Non potete scandalizzarvi se la Curia provi a vietare un accostamento simile. Basterebbe essere meno schirati ideologicamente. Vale per tutti. Ma c’è un limite che non può essere travalicato.


  11. Alessio ha scritto:

    Scusa Marco, hai ragione ma mi pare che il post dica voglia puntare l’attenzione su altro, cioè sul fatto che tanti politici hanno appoggiato la libertà di espressione danese, ma quando si dicono le stese cose sulla loro religione sono contro…. come sto fatto???? 2 pesi e 2 misure non si può. immagino cmq che tu sia contro le vignette danesi… giusto!


  12. Atena ha scritto:

    Sarebbe un eufemismo definire “provocatoria” una frase come quella dedicata alla Madonna. Forse sarebbe il caso, “amici miei”, che vi documentaste sulla differenza tra satirico e blasfemo perchè credo che non vi sia affatto chiara!Quindi chiunque abbia voglia di prendere a parolacce la Madonna abbia il coraggio di farlo senza appoggiare mostre ignobili o addirittura disturbare il povero Maometto.Ecco l’opportunismo che tanto deplorate!!


  13. giamo ha scritto:

    @Atena
    Per te quel titolo sarà blasfemo, per me è una provocazione. Sono punti di vista. E come tali hanno lo stesso diritto di essere espressi e, al limite, difesi.
    Se per te quella mostra rappresentava una offesa, liberissima di non andarla a vedere. Ma perché vietarla?

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