Ultima spiaggia
Alla fine è arrivata la richiesta dei giudici: 8 anni di carcere a Totò Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, per favoreggiamento a Cosa Nostra. Nello stesso momento gli avvocati difensori di Cuffaro hanno chiesto di spostare il processo in un altra sede a seguito delle polemiche scoppiate tra i pm e i vertici della Procura a Palermo.
Dice qualcuno che non è possibile delegare alla magistratura un ruolo politico. I giudici dovrebbero valutare se un fatto è anche un reato e condannare chi ha lo ha commesso oppure assolvere se quel fatto non è stato commesso o se il fatto non è un reato.
Compito della politica in questa vicenda dovrebbe invece essere quello di interpretare i fatti non solo in senso giuridico ma anche, e forse soprattutto, etico e storico: è opportuno che un uomo politico che rischia di essere condannato per favoreggiamento alla mafia continui a fare il presidente della Regione (o il sindaco, o il parlamentare, o il ministro, o il segretario di partito ecc.)?
La stessa domanda, forse, sarebbe il caso che ce la ponessimo tutti quando andiamo a votare.
Cuffaro ha sostenuto che il popolo lo ha assolto riconfermandolo alla guida della Regione, nonostante il processo fosse già in corso e preferendolo ad una persona come Rita Borsellino. Silvio Berlusconi gli ha espresso solidarietà dicendosi certo della sua innocenza.
E’ triste doverlo ammettere ma, a questo punto, mi sa che non ci resta altro che sperare nei giudici.




riverinflood ha scritto:
Se 8 anni vi sembran pochi, mandiamolo a lavorare dentro qualche miniera, oppure a fare il comicazzo da strapazzo per qualche tv da avanspettacolo. La verità è che questo popolo siciliano di cui faccio parte ha sei facce come il caciocavallo e quando non sta col re sta con l’imperatore, o col vescovo, o col padrino. Ma masi con sé stesso.
Cristian ha scritto:
Per conto mio, Silvio doveva starsene zitto.
Faceva più bella figura.
Fulippo ha scritto:
Ho come la triste sensazione che anche se richiesti questi anni non si trasformeranno mai in una condanna.
..spero solo che sia una sensazione..
moltitudini ha scritto:
mmh..io stavolta sono un po’ perplesso.
Sai che mi frega di difendere Cuffaro..ma la questione è il principio.
La richiesta di un pm non è una condanna, e -per quanto spiacevole esso sia -non può valere di più del voto che ha eletto chicchessia.
giamo ha scritto:
@moltitudini
Sono d’accordo con te. Il mio intento non voleva essere giustizialista.
Quella che ponevo era una questione di opportunità politica. E rimango convinto che non sia opportuno che un indagato per mafia continui a guidare una regione come la Sicilia.
Cuffaro avrebbe dovuto dimettersi fin da quando era indagato e certo non avrebbe dovuto ripresentarsi (e non avrebbe dovuto essere ricandidato) con un processo per mafia in corso.