Cadute di stile

E’ veramente grottesco un paese in cui i rischi reali di caduta per un governo malandato e in agonia debbano venire non da argomenti come la partecipazione ad una guerra o il welfare, ma dalla assurda pretesa di alcuni di voler difendere il proprio “diritto” ad incitare comportamenti violenti o discriminanti contro gli omosessuali, le donne, le religioni che non siano la propria.

Perché, alla fine, è di questo che si tratta.

La norma su cui Mastella minaccia la crisi, la Binetti non vota la fiducia e Buttiglione lancia i propri furori da filosofo/crociato, prevede, almeno nella proposta originaria poi modificata facendo riferimento ad un trattato internazionale più o meno con lo stesso contenuto pratico, di perseguire chiunque:

in qualsiasi modo diffonde idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere

Che poi questi personaggi siano gli stessi che si indignano e gridano alla lesa maestà quando qualcuno osa criticare il Papa o, non sia mai, parlare di Dio, santi e Madonne in modo che a loro non garba, la dice lunga sulla loro pretesa di difendere la libertà di espressione e di opinione.

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2 commenti


  1. moltitudini ha scritto:

    Due post in una settimana…..buon segno!
    Saluti.
    p.s. quelle righe le hai prese dal trattato?


  2. giamo ha scritto:

    Quella citazione è presa dall’emendamento originariamente presentato da Russo Spena (lo trovi qui) e poi modificato con il riferimento al trattato di Amsterdam.

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