Repetita iuvant
Dice l’onorevole filosofo Rocco Buttiglione a proposito della campagna di Giuliano Ferrara sulla moratoria dell’aborto che, nel caso della pena di morte,
le persone umane uccise sono (almeno teoricamente) colpevoli di delitti terribili mentre nel caso dell’aborto si tratta di vite umane innocenti
Il metodo è quello cui ci ha abituati Silvio Berlusconi: ripeti tante di quelle volte una qualsiasi castroneria e, con il giusto tempo e la dovuta pazienza, quella diventa, se non verità assoluta, almeno ipotesi verosimile.
Che almeno abbiano il pudore e il coraggio di rivendicare che quello a cui mirano è una revisione della legge 194 e non continuino a giocare con le parole, arrivando anche a rivalutare la pena di morte per far sembrare l’aborto quello che non è.
E se proprio sentono la necessità di appellarsi al progresso scientifico, come fa il cardinale Angelo Bagnasco, che si cominci con l’introdurre l’uso della RU486 che, almeno, non unisce al dramma dell’aborto anche la punizione, che sa un po’ di vendetta, di un’operazione chirurgica.



