il Papa, la rana e la pastasciutta

E, come al solito, ci troviamo nella triste posizione di dover difendere la libertà di espressione. Qualche tempo fa era stato per la madonna che piangeva sperma oggi è per la rana crocifissa.
Devo dire la verità: anche se fossi a Bolzano e ne avessi la possibilità, non andrei a vederla. Ma certo non mi sognerei di impedire a qualcun altro di andare se ne avesse voglia.
Il Papa, come se non avesse cose più interessanti da fare e argomenti più importanti da affrontare, prende carta e penna e scrive al presidente della Regione per protestare contro l’opera blasfema che ferisce la sensibilità dei credenti.
Resta un mistero il motivo per cui i credenti non possano, molto semplicemente, non andare, come farei io che credente non sono, e lasciare liberi gli altri di fare quel che ritengono più opportuno.
E poi, se io fossi un seguace del dio degli spaghetti, il Papa e i bravi credenti rinuncerebbero alla loro pastasciutta in segno di rispetto?
[via malvino]




sapo ha scritto:
Io credevo che il Cristo e non la croce fosse un simbolo cristiano,il fondamentalismo religioso di Ratzinger e l’estremismo ideologico di Pahl(presidente del consiglio provinciale in carico al partito popolare sudtirolese)hanno guarda caso radici educative molto simili.
daniele ha scritto:
qualcuno ricorda le vignette su maometto che hanno addirittura fomentato attentati? Quello è estremismo, non la semplice richiesta di rimozione di un’opera (peraltro non accolta, in piena laicità e libertà di espressione, da parte della direzione del museo).
Gente, voi confondete la laicità con l’anticlericalismo. Pretendete che la Chiesa non esprima pubblicamente le sue idee, potete non essere d’accordo ma non potete pretendere che qualcuno, Chiesa compresa, taccia!
Saluti, Daniele