Stare zitti no?

Una bambina di 9 anni, da tre anni, subisce violenza dal patrigno. Rimane incinta e i medici, insieme alla madre, decidono di praticarle l’aborto. La Chiesa scomunica i medici, che hanno operato, e la madre, che ha dato il consenso.

Non è tanto la scomunica che fa scalpore. Si trattasse solo di quello sarebbero, alla fine, fatti della Chiesa, irrilevanti rispetto alla vita reale delle persone che, in un caso come questo, potrebbero e dovrebbero essere orgogliose di quella scomunica, quasi fosse una medaglia, comminata in seguito ad un atto da loro stessi ritenuto corretto e giusto.

Quello che fa orrore sono le parole che accompagnano e giustificano la scomunica:

i medici sono protagonisti di una scelta di morte

oppure

la legge di Dio è al di sopra della legge umana. L’olocausto dell’aborto nel mondo è peggiore di quello dei sei milioni di ebrei nella Shoah.

Queste frasi dovrebbero far vergognare chi le pronuncia e far riflettere chi le ascolta.

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Un commento


  1. pippo vinci ha scritto:

    e che commento vuoi?
    E’ una notizia allucinante. Quindi mi associo allo sconcerto che sgorga dal tuo articolo.
    Ma come ci si può accostare a questa religione? E poi si chidono come mai ci siano le chiese vuote e come mai ci sia la crisi delle vocazioni.
    ma ci vuole coraggio, ci vuole.
    E mi stuisce pure il aftto ch ealcuni partiti politici “di centro sinistra” strizzino l’occhoio ai cattolici assecondando le aberrazioni dei cardinali.

    ciao
    Pippo Vinci
    latrazzera.blogspot.com

    pippo vinci

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