Senza esagerare
L’aspetto che stona, nella vicenda dei distributori di preservativi che la Provincia di Roma vorrebbe introdurre nelle scuole superiori e nelle università, non sta tanto nel tono e nel contenuto delle critiche di Agostino Vallini, cardinale vicario del Papa, quanto nella reazione dell’assessore alle politiche giovanili, Patrizia Prestipino.
Che la chiesa sia pregiudizialmente contraria al preservativo non è una novità: lo ha ribadito Benedetto XVI in occasione del suo recente viaggio in Africa, tirandosi dietro le critiche dei paesi civili e delle associazioni internazionali impegnate nella lotta contro l’aids.
Sono invece le parole dell’assessore (“il provvedimento va letto nella sua interezza…, non posso che essere d’accordo con la mozione…, i nostri ragazzi sono disinformati…”) che suonano un po’ come una giustificazione eccessiva, un voler chiedere scusa ad ogni costo come se si trattasse di doversi difendere dall’accusa di voler commettere chissà quale inconfessabile delitto.



