In fuga per la salvezza
Possibile che per tanti cattolici sia sempre e solo il sesso, a produrre sobbalzi etici, ripensamenti morali? Non era già abbastanza anticristiano un signore venuto al mondo per santificare i quattrini e la pacchianeria del potere, banalità per altro già arcidiffuse? C’entrava qualcosa con De Gasperi? Con Sturzo? Con il cristianesimo sociale, con lo scoutismo austero, con il pallore delle suorine, con i canti ciellini? Sono stati muti e sordi per vent’anni. Li ha risvegliati uno sfarfallio di mutande.
Così Michele Serra, ieri, su Repubblica. Difficile non essere d’accordo.
C’è però, forse, un’altra considerazione da fare: si dice che quando la nave comincia ad affondare, i primi a scappare e mettersi in salvo siano i topi, quelli cioè che fino a quel momento avevano ampiamente goduto della scarsa pulizia, di un posticino caldo in cui poter sistemare tana e famiglia, del buon cibo abbondante disponibile in dispensa.
E spesso, quando scappano, si adoperano a cercare un’altra bella imbarcazione, possibilmente nelle immediate vicinanze, dove potersi mettere comodi e ricominciare, come se niente fosse, la vita che erano soliti condurre sulla precedente.
Che, oltre allo sfarfallio delle mutande, sia partita la corsa discreta ad abbandonare la nave che comincia a dare qualche piccolo segno di cedimento?



