La divina Mara
E dopo quella di Silvio Berlusconi arriva a Repubblica la querela di Mara Carfagna. Richiesta: 900mila euro per due articoli pubblicati più di un anno fa e che riportavano la cronaca del No Cav Day e lo show che Sabina Guzzanti fece nel corso di quella manifestazione.
I contenuti di quell’intervento sono definiti dall’avvocato del ministro addirittura blasfemi, cioè, secondo il vocabolario “che offendono la divinità, bestemmiatori, empi”, e non è chiaro se con divinità offesa, in questo caso, sia da intendere proprio il ministro.
Non so se sia usuale una querela sporta a distanza di più di un anno dalla pubblicazione dell’articolo incriminato, ma immagino che se una persona si ritiene offesa per un qualsiasi motivo dovrebbe avere tutto l’interesse a far valere i propri diritti nei giorni immediatamente successivi e non quando nessuno si ricorda più delle cose dette e del contesto in cui sono state pronunciate.
Se poi, come sostiene l’avvocato della Carfagna, il ministro “in seguito alla lettura degli articoli imputati registrava anche sofferenze fisiche che portavano la stessa a perdere peso e a soffrire di insonnia e forti emicranie” forse sarebbe stato più logico fare allora la denuncia e non adesso, a distanza di tanto tempo.
Come mai il ministro si sveglia dopo più di un anno e decide di querelare? E poi, perché non querelare anche gli altri quotidiani che avevano riportato le stesse frasi pronunciate dalla Guzzanti?




Ade ha scritto:
Coda di paglia?
Per me ha aspettato che facessero sparire le registrazioni…
Poteva starsene buona buona al suo posto, che si è guadagnata con il sudore della fronte…
devil3 ha scritto:
la Carfagna ha sudato tanto attaccata a quella coda di paglia(oggi si chiama così?)ed è stata gia remunerata,oltretutto facendola pagare a noi,che oltre a pagarla ci dobbiamo pure vergognare di lei;ma lei non ha nessuna vergogna a chiedere ancora soldi facendo l’offesa(ma offesa di che),di quello che ha fatto prima si doveva vergognare…
Marco ha scritto:
Se i fatti sono di ben 9 mesi fa non si tratta di querela, bensì di richiesta danni in sede CIVILE!