Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei
Pare che Piero Marrazzo sia andato a meditare sullo “scandalo” che lo ha coinvolto e lo sta portando velocemente alle dimissioni.
Dove? In una baita in montagna? In un casale di campagna a diretto contatto con la natura? In un albergo con rilassante piscina annessa? Naturalmente no. Siamo in Italia, troppo vicini al Vaticano, e per mondarsi dai propri peccati è d’obbligo andare in convento, anche se fino al giorno prima si è predicata la laicità e praticata la libertà di scelta, anche quella sessuale.
Non c’è scampo alla morale cattolica, bigotta e maschista che imperversa: se vai con le escort e poi le vuoi anche mettere in lista non solo non è necessario dimettersi (o autosospendersi) ma puoi vantartene e sostenere che rappresenti il modello che tutti invidiano e a cui tutti vorrebbero somigliare.
Se, invece, i tuoi gusti in fatto di sesso sono distanti dal sentire comune, se sei omosessuale o se vai con i trans, allora devi dimetterti, fare pubblica ammenda, andare in pellegrinaggio per chiese e conventi e, magari, metterti anche il cilicio e farti frustare.
Una cosa però è certa: non dovrebbero essere autorizzati a chiedere le dimissioni di Marrazzo tutti quelli che non chiedono o non hanno chiesto la stessa cosa a Berlusconi.




egidio ha scritto:
Vedi che le dimissioni le chiedono perchè l’autosospensione non è ammessa dal regolamento e non perchè a Marrazzo piacciono i Trans. Svegliati.
Con l’autosospensione i poteri dovrebbero passare al vice-presidente, ma siccome questa pratica è ammessa solo in caso mi malesseri, in questo caso non si può. Perchè allora si sono affrettati (è notizia di oggi) a far dichiarare Marrazzo in stato di stress psico-fisico da un medico del Gemelli?
Marrazzo o continua a governare, e per la destra va bene, o si dimette, ma non puo cedere i poteri per un caso non previsto dai regolamenti. Studia prima di sentenziare.
gianni ha scritto:
Le dimissioni le dovrebbe dare in quanto ha dichiarato che era una bufala la sua storia con il trans. La Daddario ha ammesso che ha conosciuto Berlusconi, non che c’è stata a letto tirando di coca; per la mia poca morale (ognuno faccia quello che è concesso senza danneggiare gli altri), una piccola differenza dovrebbe esistere. Concordo con le precisazioni riportatae da egidio, chiare e precise. ..comunque agitarsi tanto per trovare una giustificazione portando ad esempio gli altri, a mio avviso, è un’ammissione dell’assenza totale di quella “questione morale” tanto sbandierata dalla sinistra. Se Marrazo non ha sbagliato, giustificatelo con argomenti adeguati: non mi risulta che la destra ne abbia chiesto le dimisssioni, la destra non accetta l’autosospensione,…. che è tutta un’altra cosa, una cosa da furbetti che possono permettersi di utilizzare le disposizioni normative a proprio favore (tipo Berlusconi, come dite voi). Comunque se Marrazzo è quella persona tanto onesta e coerente, vedrai che le dimissioni arrivano, anche a costo di disubbedire alle imposizioni di partito.
giamo ha scritto:
Tanto per chiarire, anch’io penso che Marrazzo doveva dimettersi (cosa che ha fatto dopo due giorni dallo scoppio della vicenda) così come sono convinto che anche Berlusconi avrebbe dovuto farlo (cosa che non fa e non ha nessuna intenzione di fare).
Quello che però volevo sottolineare è il diverso atteggiamento complessivo, determinato, a mio parere, dalla cultura bigotta, machista e cattolica che ci pervade.
Diverso atteggiamento che porta l’uno a cospargersi il capo di cenere e a gestire pessimamente tutta la storia con toni da melodramma e l’altro che al contrario si vanta del suo comportamento e si erge ad esempio di “vero uomo” da imitare ed ammirare.
Lefkandi ha scritto:
Le dimissioni sono un atto di dignità primariamente umana e quindi politica. Le sue dimissioni sono state chieste PRIMA che lui decidesse per l’autosospensione – lecita o meno. Quindi sì, c’entra il fatto che fosse un trans e non la “solita” accompagnatrice. Il discorso che lui prima abbia negato e poi ammesso di avere fatto quello che ha fatto è AMMIREVOLE, non da biasimare. Come dice Gianni, è la d’Addario che ha parlato chiaro, non B! E poi la cosa fondamentale è questa: io voglio dei politici seri, onesti, moralmente giusti. Se questo non può avvenire sempre (i più realisti diranno mai) allora voglio che almeno il loro comportamento moralmente ripreovevole non influisca sulla loro condotta politica: avete visto i cartelloni elettorali di Brendona, per caso??
Notizie dai blog su Dimmi che fantasia hai e ti dirò chi sei ha scritto:
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